Concorsi pubblici

Cosa sono i concorsi pubblici

I concorsi pubblici sono lo strumento attraverso il quale gli enti reclutano il personale per il pubblico impiego.

 

Le principali strade per accedere al pubblico impiego sono tre:

  • partecipazione ai concorsi pubblici;
  • iscrizione alle liste di collocamento (quando è richiesto il solo diploma della scuola dell’obbligo);
  • chiamata diretta (per le categorie protette).

 

Le tipologie di concorsi pubblici si distinguono per:

  • soli titoli, secondo la valutazione del curriculum scolastico e professionale da parte della commissione di concorso;
  • soli esami, in cui la selezione avviene tramite l’attribuzione di un punteggio a seguito di una o più prove d’esame;
  • titoli ed esami, con la somma dei punteggi ottenuti dalla valutazione del proprio curriculum scolastico e professionale e dai punteggi delle prove d’esame;
  • corso-concorso, il quale prevede una fase di formazione e una prova d’esame;
  • concorso unico, predisposto direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.


La normativa odierna di riferimento è il D.P.R. 9-5-1994 n.487, nel quale sono contenute le norme sull’accesso all’impiego nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi.

Perché sono importanti

Questo meccanismo di selezione ha la finalità di garantire uguali possibilità di accesso attraverso la valutazione oggettiva della capacità di ciascuno, dunque solo su base meritocratica, evitando favoritismi di vario genere.

Come leggere un bando di concorso

Generalmente i bandi vengono affissi presso l’Albo Pretorio e l’Albo Pretorio on line dell’Ente pubblico che li emette. Una volta che si ha il documento al suo interno si trovano tutte le informazioni per partecipare al concorso.

Generalmente sono riportati i seguenti dati:

  • ente responsabile;
  • numero dei posti disponibili messi a concorso;
  • professionalità e la categoria contrattuale;
  • requisiti generali di ammissione;
  • eventuali requisiti specifici;
  • trattamento economico;
  • modalità di presentazione della domanda con indicazione per eventuali allegati;
  • data di scadenza per la presentazione delle domande;
  • contenuti delle prove d’esame;
  • modalità di convocazione con riferimento alla data e al luogo di svolgimento delle prove;
  • eventuali titoli valutabili;
  • quota di posti riservata al personale già in servizio;
  • modalità di pubblicazione della graduatoria finale;
  • contatti per eventuali informazioni.

Dopo aver letto attentamente il bando si passa alla compilazione della domanda di partecipazione e alla produzione dei documenti richiesti. Infine si inoltra la propria domanda di partecipazione all’Ente secondo le indicazioni inserite nel bando.

Per aumentare le possibilità di vincere un concorso è importante avere una buona preparazione e essere sempre aggiornati sulle ultime novità legislative.

Quando rivolgersi a un avvocato?

Nell’ambito dei concorsi pubblici, come per gli appalti, è possibile incorrere in corruzione o esclusione ingiustificata dalla gara. Rivolgersi a un avvocato in questi non è solo un atto di difesa dei propri diritti, ma un’azione di giustizia che regola quanto scritto nel bando di concorso.

Un avvocato esperto infatti conosce ogni sfaccettatura del bando e le norme a esso connesse per risolvere qualsiasi situazione del caso.

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