Diritto degli appalti pubblici

Cosa sono gli appalti pubblici

Secondo l’ordinamento giuridico dello Stato un appalto pubblico è un contratto a titolo oneroso stipulato per iscritto tra un (o più) soggetto e una (o più) Pubblica Amministrazione che si aggiudica la prestazione.

Perché sono importanti

Senza una normativa che regolamenti i bandi e le gare d’appalto si incrementerebbe il rischio di corruzione per via della portata onerosa dei contratti, producendo un danno allo Stato con la violazione delle regole di concorrenza e sfavorendo gli imprenditori onesti.

Gli attori

Gli attori principali di questo contratto sono dunque:

  • concorrente, ovvero una qualsiasi persona (operatore economico o ente) in grado di offrire sul mercato la realizzazione di lavori, la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi, a prescindere dalla forma giuridica;
  • appaltatore, colui che vince la gara e prende in carico l’appalto;

stazione appaltante, rappresentata da una pubblica amministrazione aggiudicatrice o altro soggetto di diritto, che affida appalti pubblici di lavori, forniture o servizi oppure concessioni di lavori pubblici o di servizi.

La regolamentazione

Questo tipo di contratto è regolamentato della direttiva 2004/18/CE del 31 marzo 2004 e può avere per oggetto:

  • l’esecuzione di lavori;
  • la fornitura di prodotti;
  • la prestazione di servizi.

 

Tale direttiva è stata integrata successivamente nel codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture secondo l’ordinamento giuridico italiano dal D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 che all’art. 3, comma 6, definisce gli appalti pubblici come:

“contratti a titolo oneroso, stipulati per iscritto tra una stazione appaltante o un ente aggiudicatore e uno o più operatori economici, aventi per oggetto l’esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti, la prestazione di servizi come definiti dal presente codice”.

Appalti pubblici di lavori

Gli appalti pubblici di lavori hanno per oggetto almeno uno dei lavori indicati nell’allegato I del D.lgs. 163/2006. Questo comprende le attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione di opere, le quali hanno una funzione economica o tecnica.

 

Quando il contratto ha per oggetto sia la progettazione che l’esecuzione si parla di appalto integrato, di cui esistono tre tipologie:

  • l’appalto integrato tradizionale, per il quale l’appaltatore provvede a prepare un progetto esecutivo sulla base del progetto definitivo della stazione appaltante;
  • l’appalto integrato complesso, il quale prevede che la stazione appaltante predisponga il progetto preliminare e ciascun concorrente proponga un progetto definitivo sulla base del quale verrà seguitamente selezionato l’appaltatore che si occuperà del progetto esecutivo;

l’appalto concorso, utile qualora il contratto presenti specifiche tecniche e la P.A. non abbia un progetto predisposto, in tal caso il concorrente dovrà presentare una proposta economica e i relativi progetti tecnici e l’aggiudicazione sarà valutata in base alle soluzioni proposte.

Appalti pubblici di forniture

Gli appalti pubblici di forniture posso avere per oggetto l’acquisto, la locazione finanziaria, la locazione o l’acquisto a riscatto di prodotti.

Appalti pubblici di servizi

Gli appalti pubblici di servizi si differenziano dalle altre tipologie di appalto in quanto la prestazione dei servizi in oggetto è indicato in un documento dedicato: l’allegato II del D.Lgs. 163/2006.

La classificazione degli appalti

Per conoscere il tema degli appalti è importante distinguere tra le diverse tipologie, le quali si differenziano per la modalità di pagamento

Appalti a corpo

Questi comportano il minimo rischio per la stazione appaltante e per questo è la tipologia più comune. Con gli appalti a corpo infatti si riconosce all’appaltatore una somma fissa e invariabile che definisce un forfait di liquidazione dell’opera nella sua totalità.

Appalto a misura

I rischi per questo tipologia ricadono tutti sulla stazione appaltante e comprende i lavori stipulati con una soglia massima dei costi di 500.000,00 euro. L’appalto a misura prevede un prezzo variabile del contratto la cui valutazione corrisponde alle quantità del lavoro realizzato e alla misura del lavoro terminato.

Appalto misto a corpo e misura

Questa tipologia di contratto comprende lavori a corpo e a misura in un unico appalto.

Appalto in economia

L’appalto in economia è valido solo per determinati interventi il cui corrispettivo equivale al valore dei materiali e della manodopera impiegati in funzione alle ore di lavoro degli operai.

Procedura di assegnazione degli appalti

L’assegnazione di un appalto generico avviene in relazione a vari fattori e alla decisione del responsabile del procedimento amministrativo. Le procedure di appalto possono essere:

  • procedura aperta (gara d’appalto e/o pubblico incanto) in cui i candidati interessati possono partecipare inviando un’offerta, la cui selezione da parte dell’appaltante avviene in base ai requisiti richiesti e all’offerta economicamente più vantaggiosa;
  • procedura ristretta (licitazione privata), in cui in base ai requisiti richiesti la stazione appaltante invita le ditte a presentare l’offerta in fase di pubblicazione del bando di gara;

procedura negoziata (trattativa privata), procedura limitata a determinati casi e che permette all’appaltante di scegliere direttamente l’appaltatore e contrattare i termini per realizzare l’opera.

Codice degli appalti pubblici

Con il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (G.U. 19 aprile 2016, n. 91, S.O. n. 10 e n. 11) il Governo ha fatto proprie le tre direttive europee in materia di aggiudicazione dei contratti di concessione, di appalti pubblici e di procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, ed ha operato il riordino di tutta la disciplina vigente.

Per questo è stato creato un codice degli appalti pubblici che raggruppa tutte le normative vigenti in materia di appalti e concessioni pubbliche.

Con il nuovo codice dei contratti pubblici si è data priorità allo snellimento dei procedimenti e alla lotta alla corruzione, ma soprattutto all’incremento dell’efficienza amministrativa e della competitività del Paese.

Corruzione in appalti pubblici

In senso generico con la corruzione il pubblico ufficiale o l’incaricato (soggetto appaltante) in accordo con il privato (candidato/appaltatore) percepisce un’utilità.
Nella concussione al contrario il pubblico ufficiale (appaltante) sfrutta il proprio potere per indurre il privato (candidato/appaltatore) a corrispondere o promettere denaro in cambio dell’aggiudicazione dell’appalto.
La giurisprudenza si è munita dunque di una normativa che regola anche le prestazioni rese in favore dei soggetti affidatari in forza di contratti sottoscritti anteriormente all’aggiudicazione dell’appalto affinché non vengano considerate subappalto sfuggendo completamente al controllo del Responsabile Unico del Procedimento e della stazione appaltante.

Quando rivolgersi a un avvocato

Non solo in caso di corruzione o concussione, bensì è bene rivolgersi a un avvocato specializzato in fase preventiva, per evitare che si possa essere accusati ingiustamente. Sin dalla stipulazione del contratto d’appalto l’avvocato è la figura che può garantire il corretto andamento della gara.

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